Inaugurazione secondo concorso A.N.P.I. Leca

26 aprile 2017 di anpileca Nessun commento »
Museo Storico della Resistenza I Zona Liguria

Museo Storico della Resistenza I Zona Liguria

 

Inaugurazione del Concorso

Inaugurazione del Concorso

 

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Discorso della Presidente A.N.P.I. Leca Gabriella Basso

 

Presidente Istituto Storico della Resistenza di Imperia Giovanni Rainisio e Mariangelo Vio in rappresentanza del Comune di Albenga

Presidente Istituto Storico della Resistenza di Imperia Giovanni Rainisio e Mariangelo Vio in rappresentanza del Comune di Albenga

 

Medaglia d'oro al Valore Militare di Felice Cascione

Medaglia d’oro al Valore Militare di Felice Cascione

 

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Intervista al Partigiano Leopoldo Fassio classe 1925

 

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Intervista alla staffetta partigiana Bice Comparato classe 1925

 

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Intervista al Partigiano Stalla classe 1930

Deposizione Fiori

24 aprile 2017 di anpileca Nessun commento »
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Cimitero di Pogli

 

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Casanova Lerrone

 

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Cisano Sul Neva

 

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Ennesi

 

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Garlenda

Corona Resistenza Unita deposizione al Cimitero di Leca

Corona Resistenza Unita deposizione al Cimitero di Leca

 

Corona al monumento dei caduti a Bastia d'Albenga

Corona al monumento dei caduti a Bastia d’Albenga

 

Cippo sulLungomare di Albenga

Cippo sulLungomare di Albenga

 

Cippo a Coasco

Cippo a Coasco

 

A Vendone

A Vendone

 

A Stellanello

A Stellanello

Disegni e scritti del secondo concorso “A.N.P.I. Leca”

24 aprile 2017 di anpileca Nessun commento »
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Disegno 1

 

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Le donne nella Resistenza pagina 1

 

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Le donne nella Resistenza pagina 2

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Le donne nella Resistenza pagina 3

 

1a Ceriale (4)

Le donne nella Resistenza pagina 4

 

1a Ceriale (5)

Le donne nella Resistenza pagina 5

 

1a Ceriale (6)

Le donne nella Resistenza pagina 6

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Le donne della Resistenza

 

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Le donne della resistenza

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Le donne della resistenza

 

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Le donne della Resistenza

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C.S. 2B

Felice Cascione

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Le donne nella resistenza pag 1

 

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Le donne nella resistenza pag 2

 

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Le donne nella resistenza pag 3

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Dal diario di Mirka pag 1

 

2B pag 2

Dal diario di Mirka pag 2

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Lidia Beccaria Rolfi

 

RTGFSG pag 2

Lidia Beccaria Rolfi

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Agne pag 1

La seconda guerra raccontatata dai miei nonni pag 1

 

Agne pag 2

La seconda guerra raccontatata dai miei nonni pag 2

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Bianca Paganini Mori pag 1

 

DAEGGS pag 2

Bianca Paganini Mori pag 2

 

DAEGGS pag 3

Bianca Paganini Mori pag 3

 

DAEGGS pag 4

Bianca Paganini Mori pag 4

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Donne distinte nella resistenza pag 1

Donne distinte nella resistenza

Donne distinte nella resistenza pag 2

Donne distinte nella resistenza

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Il ruolo delle donne pag 1

Il ruolo delle donne

Il ruolo delle donne pag 2

Il ruolo delle donne

Il ruolo delle donne pag 3

Il ruolo delle donne

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Intervista a Rosetta Molinari pag 1

Intervista a Rosetta Molinari

Intervista a Rosetta Molinari pag 2

Intervista a Rosetta Molinari

Intervista a Rosetta Molinari pag 3

Intervista a Rosetta Molinari

Intervista a Rosetta Molinari pag 4

Intervista a Rosetta Molinari

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Le donne nella resistenza pag 1

Le donne nella resistenza

Le donne nella resistenza pag 2

Le donne nella resistenza

Le donne nella resistenza pag 4

Le donne nella resistenza

Le donne nella resistenza pag 3

Le donne nella resistenza

 

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Donne della Resistenza

Donne della Resistenza

 

Donne della Resistenza

Donne della Resistenza

 

Donne della Resistenza

Donne della Resistenza

23 Aprile al Cippo di Felice Cascione per l’8 edizione di “Camminare e ricordare”

24 aprile 2017 di anpileca Nessun commento »
Manifesto 23 Aprile

Manifestazione organizzata assieme al CAI Cengio.

Visita con Pino Ghisalberti

Visita con Pino Ghisalberti

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Partenza dalla Madonna del Lago per il Cippo di felice Cascione

Partenza dalla Madonna del Lago per il Cippo di felice Cascione

Casone

Casone

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Arrivo al Cippo

Arrivo al Cippo

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CAI Cengio organizzatore dell'8 edizione di "Camminare e Ricordare" oggi 23 Aprile al Cippo di felice Cascione. Un grazie da ANPI Leca "M.O. Felice Cascione"

CAI Cengio organizzatore dell’8 edizione di “Camminare e Ricordare” oggi 23 Aprile al Cippo di felice Cascione. Un grazie da ANPI Leca “M.O. Felice Cascione”

Foto di gruppo

Foto di gruppo

 

Felice Cascione

Felice Cascione

 

2° Concorso ANPI Leca

4 marzo 2017 di anpileca Nessun commento »

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8 Marzo

4 marzo 2017 di anpileca Nessun commento »

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Consegna delle Medaglie a Finale Ligure

10 dicembre 2016 di anpileca Nessun commento »

Cerimonia di consegna delle

 “Medaglie della Liberazione”

 

medaglia-70-anniversario

 

Cerimonia di consegna delle “Medaglie della Liberazione” e del relativo attestato nominativo, che il Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti ha inteso conferire ai partigiani, agli ex internati nei lager nazisti, ai combattenti inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate ancora in vita, nonché in caso di decesso o di impedimento ai loro familiari. Ciò al fine di riconoscere e ricordare l’impegno, spesso a rischio della vita, di uomini e donne per affermare i principi di libertà e di indipendenza sui quali si fonda la Repubblica e la Costituzione, nonché per trasmetterne i relativi valori alle nuove generazioni. La cerimonia ha avuto luogo mercoledì 7 dicembre 2016,presso l’Auditorium del Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure, per gentile concessione dell’Amministrazione Comunale,  il Prefetto di Savona Giorgio Manari, alla presenza delle Autorità Provinciali, dei Sindaci dei Comuni di residenza degli insigniti, nonché dei rappresentanti delle articolazioni locali delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane, provvederà alla consegna delle distinzioni onorifiche.

 

 

Hanno ricevuto il riconoscimento i seguenti insigniti:

  • BARONI Alberto residente a Finale Ligure
  • BIANCHI Alfredo residente a Finale Ligure
  • BONO Rino residente a Finale Ligure
  • CAUSA Natale residente a Finale Ligure
  • COCCO Mario residente a Finale Ligure
  • GAMBA Cornelio residente a Finale Ligure
  • GHIZZONI Orazio residente a Finale Ligure
  • RIOLFO Santino residente a Finale Ligure
  • SICCARDI Giacomo residente a Finale Ligure
  • ABRATE Germano residente a Vado Ligure
  • BARISIONE Armando residente a Vado Ligure
  • BELLISIO Giovanni residente a Vado Ligure
  • BOLLA Dino residente a Vado Ligure
  • CIARLO Maria residente a Vado Ligure
  • COSENSA Saverio residente a Vado Ligure
  • DANTE Renato residente a Vado Ligure
  • FERRANDO Dario residente a Vado Ligure
  • GASCO Sergio residente a Vado Ligure
  • LETI Sergio residente a Vado Ligure
  • MORIONI Giovanni residente a Vado Ligure
  • MURIALDO Bruno residente a Vado Ligure
  • MUSIO Pasquale residente a Vado Ligure
  • OLAMPI Iose residente a Vado Ligure
  • PARODI Angelo  residente a Vado Ligure
  • PRETENI Giorgio residente a Vado Ligure
  • ROSSELLO Pietro  residente a Vado Ligure
  • ROSSI Lelio residente a Vado Ligure
  • TAMBUSCIO Quintino residente a Vado Ligure
  • VALLARINO Emilio residente a Vado Ligure
  • ARLAUD Sergio residente a Pietra Ligure
  • ATTOLINI Augusto residente a Pietra Ligure
  • BIANCHI Roberto residente a Pietra Ligure
  • BOCCHIOTTI Stefano residente a Pietra Ligure
  • CAZZOLA Albino residente a Pietra Ligure
  • GALLI Francesco residente a Pietra Ligure
  • IVALDO Ernesto residente a Pietra Ligure
  • ORSO Nicolò residente a Pietra Ligure
  • PESCE Paolo residente a Pietra Ligure
  • ZUFFO Carlo residente a Pietra Ligure
  • BENEDETTI Felice residente ad Albenga
  • CONTESTABILE Giacomo residente ad Albenga
  • DELLA VALLE Mario residente ad Albenga
  • FINOCCHIO Giuseppe residente ad Albenga
  • RAIMONDO Agostino residente ad Albenga
  • BATTISTI Ivo Ferruccio residente a Loano
  • NEGRO Giovanni residente a Loano
  • RIZZI Dorino residente a Loano
  • VASSALLO Mario residente a Loano
  • CARDINI Ilio residente a Noli
  • FROIO Luigino residente a Noli
  • MINELLA Maria Pia residente a Noli
  • PASTORINO Gianbattista residente a Noli
  • PASTORINO Maria Vittoria residente a Noli
  • DOLCI Igino residente a Spotorno
  • GRIFFO Carlo residente a Spotorno
  • SIRI Alloro residente a Spotorno
  • DINO Angelo residente a Quiliano
  • FALCO Giacomo residente a Quiliano
  • DE STEFANI Sante residente a Tovo San Giacomo
  • DI SILVESTRI Davide residente a Tovo San Giacomo
  • GALIZIA Dante residente ad Arnasco
  • STACCHINI Lorenzo residente a Bergeggi
  • MALCONTENTI Alfio residente a Boissano
  • COLLA Adriana residente a Borghetto Santo Spirito
  • PASCUCCI Marta residente a Calice Ligure
  • FAVA Gastone residente a Ceriale
  • TRABBIA Bartolomeo residente a Cisano sul Neva

 

Attestato di riconoscimento dato a tutti i premiati

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La Resistenza Continua

9 ottobre 2016 di anpileca Nessun commento »

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Festa di Alto in ricordo di Felice Cascione

7 agosto 2016 di anpileca Nessun commento »
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Manifesto di presentazione della festa del 7 Agosto 2016

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Onore a Felice Cascione ed a tutti i partigiani. Viva la Resistenza

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Felice Cascione

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Inizio manifestazione

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Porta bandiera Anpi Leca

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Chiamparino

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Onore a Felice Cascione

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Renato Sicca sindaco di Alto e Gabriella Basso Presidente Anpi Leca

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Il sindaco di Alto Renato Sicca

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Saluto delle bandiere a Felice Cascione

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Discorso di Chiamparino

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Anna Assandri Presidente della sezione ANPI di Silvano d’Orba (AL). La più giovane presidente ANPI del Nord Italia

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Donatella Alfonso con Tonino della banda Cascione

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Deposizione dei fiori al cippo di Felice Cascione

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Cippo di Felice Cascione

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La Festa nel paese di Alto (CN)

Murale per Felice Cascione ad Imperia

1 maggio 2016 di anpileca Nessun commento »

 

Associazione Nazionale

Partigiani d’Italia

 

Imperia: un murales per Felice Cascione dipinto da studenti

30 Aprile 2016

Negli ultimi anni si parla sempre più di Street Art. Fanno notizia i grandi murales realizzati nelle capitali europee. Ma l’arte contemporanea urbana sta entrando anche nelle scuole, non solo come spunto di dibattito grazie alle tematiche che affronta, ma anche proprio come azione artistica-culturale.
È il caso del Liceo Scientifico Vieusseux di Imperia i cui studenti hanno realizzato una pittura murale partecipata sotto la guida dell’artista Opiemme. Una collaborazione promossa dal rappresentante di istituto, Edoardo Verda, e dalla preside Stefania Colicelli, e realizzata su una parete di 20mq nell’ingresso dell’istituto.
Il murales, realizzato a febbraio scorso nell’atrio di ingresso dell’istituto superiore – durante la settimana di interruzione delle attività didattiche -, è stato dedicato alla memoria del partigiano Felice Cascione (Porto Maurizio), grande figura della Resistenza imperiese.
Felice Cascione, nome di battaglia, U Megu è morto all’età di 26 anni. Giovane poeta e medico ligure, neolaureato a Bologna, è ricordato per avere composto il testo della canzone “Fischia il Vento”, celebre canto partigiano sulle note della famosa aria russa popolare Katyusha. Proprio da questa canzone è stato tratto il verso riportato al centro del murales “Nella notte lo guidano le stelle”, scelta coerente con la poetica dello street artist Opiemme, da sempre legato alla quinta arte, ed espressa nei lavori della serie Vortex, ispirata alle stelle e all’universo.

Utilizzando stencil, mascherine e pennelli, i ragazzi hanno seguito la realizzazione del murales dalle sue prime fasi, fino alla firma dell’opera. Ad aiutarli, portando creatività e praticità, l’artista Opiemme, conosciuto anche come “poeta della street art”, per i suoi interventi di “poesia di strada”, volti a portare la quinta arte incontro alle persone in luoghi inaspettati per generare meraviglia e un momento di riflessione.
Recentemente i lavori di Opiemme sono stati esposti a Barcellona (Swab Fair) e Parigi (Urban Art Fair) dove ha ottenuto un buon successo di pubblico e un grande interesse da parte dei collezionisti, soprattutto tedeschi.
I suoi murales si possono ammirare in diverse parti del mondo, da Bueno Aires in Argentina fino alla Thailandia. A Gdansk (Polonia) l’artista ha dipinto una facciata di un palazzo alta 30 metri commemorando la poetessa Wislawa Szymborska. Proprio in Polonia tornerà il prossimo settembre per il festival Urban Forms di Lodz, mentre l’esposizione Vortex non si ferma e toccherà altre tappe in Italia, come la Pinacoteca di Follonica e il Comune di Ravenna.

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Quella che segue è una intervista a due partigiani del comandante Felice Cascione, l’autore di “Fischia il vento” realizzata il 29 Novembre 2012 da Christian Flammia e Andrea Ghirardo.

Tonino Simonti e Silvano Alterisio sono due partigiani che hanno combattuto accanto a Felice Cascione, autore della celebre canzone “Fischia il vento” e loro comandante partigiano. Gli autori dell’intervista sono impegnati per il recupero del “Casone” dove le canzone venne composta.
“Il tuo nome è leggenda, molti furono quelli che infiammati dal tuo esempio s’arruolarono sotto la tua bandiera…”: così Italo Calvino ricordava nei suoi scritti la figura di Felice Cascione. In un periodo di profondo decadimento di valori morali ed etici quale quello odierno, l’esempio di Felice Cascione, detto “u megu” (il medico), medaglia d’oro al valor militare alla memoria che sacrificò la sua vita per la libertà della Patria, non va dimenticato.
Nato a Imperia nel 1918, antifascista attivo dal 1940 (fu anche incarcerato per aver partecipato a manifestazioni antifasciste), Cascione si laureò in medicina nel 1943. A partire dall’8 settembre iniziò il suo cammino di partigiano fondando a Magaletto la Prima Brigata partigiana dell’imperiese, che guidò sui monti della Liguria fino al 27 gennaio del 1944, quando trovò la morte ad Alto durante uno scontro con i nazifascisti.

A indirizzarli c’era proprio quel Michele Dogliotti che Cascione aveva fatto prigioniero due mesi prima e che si era rifiutato di fucilare: “Ho studiato venti anni per salvare la vita di un uomo e ora voi volete che io permetta di uccidere?”

Le gesta di Cascione e le circostanze della morte, quando si fece uccidere nel tentativo di salvare un suo compagno, rappresenta una straordinaria pagina di storia, una pagina eroica della storia d’Italia, da tramandare ai posteri.
Nel ricordarlo, convinti che con la storia del passato si possa costruire il nostro futuro, il sogno che abbiamo è quello di recuperare il casone, oggi in stato di abbandono, dove fu scritta la canzone “Fischia il vento”, divenuta inno della Resistenza.
Per far questo abbiamo chiesto aiuto a due suoi compagni ancora in vita, affinchè la loro testimonianza metta in luce la personalità del comandante partigiano Felice Cascione.

Tonino Simonti (nome di battaglia Fedor e che faceva parte del distaccamento “Felice Cascione”, ci racconta di quei giorni.

“Sono passati tanti anni, a me Cascione è rimasto nel cuore, era un uomo come si deve, con grande dignità. A casa ho molte foto di Felice. Lui era dottore a Porto Maurizio ma non lo conoscevo di persona. Con lui sono stato tre, quattro mesi. Sono salito in montagna sopra Pontedassio il 28 settembre del 1943 e la banda era composta solo da una decina di partigiani. Un uomo così, con il suo altruismo non l’ho mai incontrato. Era avanti cinquanta anni con la testa. La cosa che più mi ha colpito era il trattamento che Cascione riservò ai due prigionieri. Dopo averli salvati da morte sicura, li trattava come se fossero stati partigiani, ci raccomandava sempre che i prigionieri andavano trattati da prigionieri e ci diceva che lui aveva studiato una vita per salvare vite umane e non si poteva permettere di uccidere una persona. Pensate che quando da Oneglia arrivavano le sigarette, ne dava sempre due a testa compreso loro due, divideva con loro il pranzo e le coperte. Non capisco ancora oggi perché abbiano voluto scappare, erano già due mesi che stavano con noi. Vi voglio raccontare due episodi significativi. Una volta una donna della valle ci disse che suo figlio di 5 anni era caduto e si era fatto male ad un piede. Felice prese dal suo zaino i ‘ferri del mestiere’, scese al paese e curò il bambino. La donna disse a ‘u megu’ cosa potesse dargli in cambio e lui rispose di portare da mangiare ai suoi uomini che stavano morendo di fame. La donna arrivò con un cesto di castagne e un sacco di altra roba, questo per farvi capire la sua onestà. Un altro episodio: un giorno Cascione ordinò a me a Cigrè di pulire delle patate, ma presi dalla fame, due ce le siamo mangiate prima di portarle a tavola. Felice lo scoprì e ordinò di legarci al palo della chiesa. In un secondo momento, decise di salvarci dalla punizione perché era il giorno di un santo particolare. Ma avevamo tanto rispetto per lui che ci siamo presi una punizione da soli e decidemmo di saltare il pranzo a mezzogiorno, ma ‘u megu’ dopo una bella ramanzina decise di farci mangiare”.
Improvvisamente Tonino cambia registro e ci racconta di Cascione giocatore di pallanuoto. “Era da nazionale e quando tirava i palloni in porta usciva dall’acqua con il ginocchio, era uno spettacolo. Ci teneva molto alla nostra condizione fisica e in montagna ci faceva fare sempre esercizi fisici per rimanere in forma”.

Chiediamo a Tonino di raccontarci la giornata fatale.
“Mi ricordo bene quel tragico 27 gennaio, io ero di guardia insieme a Cigrè, erano circa le 6,30 del mattino e faceva un gran freddo. Eravamo in allerta per possibili attacchi tedeschi perché due giorni prima era scappato uno dei prigionieri fascisti catturati nella battaglia di Montegrazie. Il Battaglione tedesco ci attaccò con mezzi pesanti dal basso, nello scontro a fuoco Cascione fu ferito ad una gamba, rifiutò ogni tipo di soccorso per non mettere a repentaglio le nostre vite e per non pregiudicare la nostra ritirata. Ci ordinò di seguire Vittorio Acquarone (suo cugino) e di scappare verso Alto per mettere in salvo la banda. Ci siamo diretti per la mulattiera che portava verso Ormea e quando abbiamo saputo che Cascione era stato ucciso, ci siamo messi a piangere come dei bambini”.
Ora parliamo con Silvano Alterisio, “il migliore” come amavano definirlo i suoi compagni, autore con Felice Cascione e Giacomo Sibilla, nome di battaglia ‘Ivan’, dei versi della canzone ‘Fischia il vento’ che divenne l’inno ufficiale di tutte le Brigate Garibaldi del Nord Italia.
Gli spieghiamo che l’iniziativa che stiamo portando avanti ha come obiettivo quello di cercare di recuperare i valori della Resistenza che hanno portato a liberare l’Italia e vogliamo far conoscere ai giovani la loro voce.
“Non era così semplice la vita partigiana, perché abbiamo incontrato molti ostacoli e problemi, anche per colpa nostra forse. Siamo stati troppo leggeri e incapaci di gestire il movimento. Abbiamo portato avanti i valori della Resistenza ma non come avremmo dovuto fare. Molti compagni dopo la guerra sono cambiati, all’inizio era una cosa sincera, in seguito sono nate diverse incongruenze. Ultimamente con gioia vedo un recupero di questi valori. Il mio ricordo di Felice Cascione? È stato effettivamente unico, come lui ce ne erano pochi, era sempre a contatto con i partigiani e pronto ad aiutare gli amici e tutti gli abitanti della zona, era coraggioso e semplice e talmente tanto intelligente che a volte non riuscivamo a comprenderlo”.
Ed a proposito di ‘Fischia il vento’: “Felice oltre ad essere un ottimo comandante era un raffinato poeta, sebbene un po’ stonato.. il mio augurio è che riusciate a recuperare il Casone perché ha un enorme valore storico e per quello che riusciamo, io e Tonino cercheremo di aiutarvi. Se ne parla troppo poco di questa storia, dovete andare nelle scuole a raccontarla, bisognerebbe riuscire a fare qualcosa di più di quello che si è fatto fino ad oggi, ora tocca a voi”.

Christian Flammia e Andrea Ghirardo